Devo cercare di non confondere
la simmetria con l’equilibrio.
Perché le due cose coincidono solo nell’utopico caso
di avere una vita regolare, che non sembri
ogni volta un piano inclinato.
Devo smetterla di.
in bianco e nero,
in yin e in yang,
in fato e destino,
in Stanlio e Olio.
Perché l’equilibrio è tutta un’altra faccenda.
Penso davvero di stare in piedi sul tronco del fiume
con un solo passo a destra ed un passo alla sinistra?
Penso davvero che è solo stando in mezzo alla piazza
che potrò infine dire di avere tutto sotto controllo?
Penso io davvero che il grigio sia l’unica soluzione?
Penso davvero sia un’arte star nelle righe di questo
foglio foglio foglio foglio foglio foglio foglio foglio fo?
La simmetria non è equilibrio.
Farò su quel fottuto tronco tanti movimenti
che aggiusteranno i dubbi, le promesse mancate,
gli appuntamenti persi.
Prenderò la mia bandiera e andrò in un angolo della piazza,
e tu coprimi amico mio, che ne rollo una per tutti e due.
Comprerò un vestito rosso.
E scriverò di come ci si possa sentire in equilibrio
pur andando a capo a cazzo..